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Category Archives: Poesia

RESPIRA

RESPIRA

Nasci
Respira!

Mangi
Respira!

Dormi
Respira!

Gioca
Respira!

Cadi
Respira!

Studia
Respira!

Ama
Respira!

Soffri
Respira!

Un figlio
Respira!

Un lutto
Respira!

Una scelta
Respira!

Una Via
Respira!

Un Risveglio
Respira!

E poi?
Respira!

La Vita è un solo, grande, profondo respiro.

Sedute estive e “Quando ho cominciato ad amarmi davvero”

Le attività istituzionali si sono chiuse con la bella seduta all’aperto di giovedì scorso (e la cena indiana).
Per chi volesse proseguire con la pratica, ricordiamo che il Centro rimane aperto nella giornata di mercoledì fino alla fine di luglio con i seguenti orari:
ore 19,30 – Meditazione Zen
ore 20,30 – Yoga
Le sedute del mercoledì sono autogestite ma solitamente cerchiamo di eseguire almeno un minimo di posizioni comuni per favorire un ritmo ed una presenza di gruppo.
Ci salutiamo, per il momento, con la profondità di questa poesia di Charlie Chaplin letta da Ileana giovedì scorso in occasione della seduta all’aperto.

“Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione dò il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!”

Charlie Chaplin

Al Fratello

sabbia e vento

Prendimi nell’incavo del fiore della tua mano
Sollevami con dolcezza nell’aria tiepida
Fra profumi d’estate e grande spazio
Fra prati e cielo
Nel tepore della tua protezione

Io sarò te e non avremo bisogno di altro
Ma agli altri saremo aperti
E amorevoli e accoglienti

 

il semino di Luce

E’ il 13 dicembre.

Lucia si è svegliata presto questa mattina. Ha una sensazione strana. Indaga. Sarà il sonno: forse ha dormito poco. O il freddo: ha la punta del nasino ghiacciata. O il buio: di solito dalle tapparelle delle finestre, quando si sveglia, filtra una debolissima luce del sole che piano piano da dietro alle montagne trova la sua strada verso il cielo. O questo silenzio: nessun rumore dalla casa o fuori. Papà e mamma dormono e nessuno sembra avere voglia di andare a scuola o a lavorare.

Un po’ di disagio, sì, lo sente per tutte queste cose, ma c’è qualcos’altro. Dentro dentro, in un punto del suo pancino che non riesce bene a stabilire, un po’ vicino al cuore, ma più al centro, profondo, sente … qualcosa. Non riesce ad esprimerlo, ma immagina un piccolo piccolo seme. Un puntino di luce. E pensa che in quel freddo giorno invernale inizia qualcosa di nuovo.
La mamma le aveva raccontato che di lì a poco le giornate si sarebbero allungate, e che nella terra tutti i semini si sarebbero preparati per il loro viaggio verso la primavera, quando sarebbero finalmente germogliati passando dalla scura terra al cielo luminoso.
Eh sì perché in fondo appena sopra la terra, proprio lì a pelo dell’erba, inizia la luce.

Lucia è contenta, le piace l’idea di portare dentro di sé un piccolo semino di luce e adesso non ha più così freddo. Sente qualche rumore dalla camera di mamma e papà, ma oggi vuole svegliarsi prima di loro. Scende dal letto in punta di piedi, infila i calzini e corre in cucina. Solleva piano piano le tapparelle e … cosa vede … un cestino, un bellissimo cestino colorato di arancio. Ma c’è anche qualcosa che sembra … una fiammella. Sì, è la fiammella di una candela, protetta da mandarini e bagigi.

E’ Santa Lucia, oggi, la festa della Luce. Adesso se lo ricorda.

testo di  Francesca Gregori
illustrazioni di Mariapaola Riggio

A gambe incrociate!

Seduti_small

Sedersi a gambe incrociate per trovare se stessi, per trovare quella parte di sé che sa di tutto, e così diventa indefinibile e nello stesso tempo pregnante.

Sedersi a gambe incrociate e rendersi conto come inverosimilmente non si riesca a sistemarsi con le gambe ed assumere comodamente quella posizione “tanto nota”.

Sedersi a gambe incrociate ed accorgersi che niente del corpo è rilassato, nemmeno il respiro, tanto meno la mente. Pensieri fluttuanti traducono le sensazioni del corpo, danno voce al fastidio sentito ora qua ora là, annotano le note del respiro ora corto, ora lento, ora regolare e ora ritornato come prima.

Sedersi a gambe incrociate e sorprendersi di essere rimasto seduto per qualche istante senza sentire niente; niente di ciò che normalmente impediva lo stare in quella posizione stabilmente fermi.

Sedersi a gambe incrociate e rimanere lì presenti a sé stessi, in quella immobilità che dà senso al proprio essere, che travalica qualsiasi desiderio.

Sedersi a gambe incrociate!
Ileana

MEDITAZIONE ZEN
Poesia di una meditante

PRESENZA

Prendere un tè senza renderlo banale,
prendere una tazza senza oscillare,
prendere un pensiero e lasciarlo andare,
osservare senza barare,
forse un esempio può aiutare,
copiare, copiare se si vuole imparare,
così il “Maestro? invita a fare,
provare e riprovare fino a scoprire che,
bevendo semplicemente un tè,
ci si può illuminare!

Ileana