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Author Archives: Sattva

La Luna

” C’e solo la luna, nessun pensiero,

l’immediatezza del presente avvolge l’intero essere ”

Seikyù

Pensieri 2018

” C’è solo la luna, nessun pensiero,

l’immediatezza del presente avvolge l’intero essere”.      

Seikyù

ALBA
“D’innanzi a questo sole antico,
che anche oggi si rinnova,
lanciamo verso di lui la nostra più profonda e vera forza di Esseri umani
e lasciamo che con lui vada verso l’alto
e poi ancora oltre …”
Lorenza

 

“Il corpo è il tempio che contiene i nostri pensieri, le nostre emozioni e la nostra anima.
Solo così è integrato e diviene strumento per una crescita in consapevolezza.”
Francesca

Le stagioni: Luci d’inverno

Cosa c’è in questi giorni scuri e corti, nel freddo che ti entra nelle ossa, nel tempo che sembra anche lui essersi gelato, ed avanzare lentamente, lentamente, verso giornate sempre più corte?

Sì perché il gelo indurisce tutto, non solo il corpo si muove più lentamente, ma anche i pensieri sono meno fluidi. Solo il cuore non ci sta a questo gioco al rallentamento, solo lui riesce a vedere più avanti. Capisce, come solo lui può capire, che questo è solo il momento più basso: da oggi le sere inizieranno a cedere, a regalarci qualche minuto di luce in più, seguite, e lui lo sa, un po’ più avanti, dalle pigre mattine che, sì, cominceranno a riprendersi anche loro.

E’ il tempo del reinizio, simbolo di tutto quello che la natura ci ha voluto gradualmente centellinare, ma che si sa saprà di nuovo darci se solo sappiamo aspettare con un po’ di fiducia. Questa stagione in bianco e nero, a tinte timorose, come tutte le altre è solo la porta verso il suo opposto, la luce piatta abbacinante del gennaio alle porte, i colori insolenti del marzo e della primavera in agguato.

Tempo di meditazione, tempo di nascita, di speranza senza giustificazione. Il cuore tutto questo lo sa, ma se lo tiene chiuso dentro perché lui, si sa, è fatto così.

Riflessioni: La Giornata dello Yoga

La giornata sullo Yoga di sabato 13 gennaio scorso ha visto la partecipazione presso il nostro Centro di una cinquantina di persone provenienti non solo dalla nostra città.

La numerosa partecipazione di praticanti con svariati livelli di esperienza ha dimostrato come l’interesse per questa antica disciplina sia molto diffuso e come via via si senta sempre più l’esigenza di approfondire la pratica.

Si è percepita un’atmosfera di serenità e nello stesso tempo di profonda attenzione unita alla disponibilità dei partecipanti di sperimentare il nuovo.

La ritualità nel prendere il tè è stata accompagnata dalla lettura di una poesia sulla presenza e ritualità del momento.

 

P R E S E N Z A

 Prendere un tè senza renderlo banale

 prendere una tazza senza oscillare

prendere un pensiero e lasciarlo andare

 osservare senza barare

 forse un esempio può aiutare

 copiare, copiare se si vuole imparare

 così un “maestro” invita a fare

provare e riprovare fino a scoprire che,

 bevendo semplicemente un tè,

 ci si può illuminare!


Seikyù

 

13 GENNAIO 2018: GIORNATA DELLO YOGA

Siamo lieti di invitarvi il 13 gennaio 2018 alla giornata dello Yoga organizzata in collaborazione con il festival Yoga Meeting di Merano.
Il ricco programma della giornata prevede: meditazione, rito del te, conferenza e sedute per principianti ed avanzati.
La partecipazione alle attività è gratuita, subordinata al solo versamento della quota associativa di € 10.
Per le sedute è necessaria la prenotazione entro il 12 gennaio.
I numeri da contattare sono: 371 1232508 (Ileana) e 333 2354050 (Francesca).
Vi aspettiamo.
Con l’occasione verranno fornite informazioni sulle nuove attività di Yoga e meditazione Zen che inizieranno il 5 febbraio.

Le stagioni: Giorno antico

 

Cosa c’è in questo 30 settembre? Mi è sempre sembrato strano, ma questa volta sono riuscito a metterci su il dito: questa è la mia fine d’anno, questo è il picco, il mio giorno più significativo. Sì, ci sono molte altre feste, che ci troviamo lì, preconfezionate, già connotate, con il loro stampino. Se non ci si sente buoni a Natale si deve proprio essere degli insensibili, dei mostri. E che dire dell’abbandono al sole abbacinante di Ferragosto, trafitti e straniati? Ma questa data qui è ben diversa. Per me è tutta interna, è un sunto di tutto, senza troppa attenzione a quanto succederà dopo, alla ripartenza. E’ un punto fermo dell’anno, ma solo in senso interiore. E’ come una casetta, ma come disegnata nell’aria, scolpita nel cuore. Ha un senso di antichi druidi, induce totem e menhir. Ho sempre invidiato il mio migliore amico delle elementari e delle medie che ha il compleanno proprio in questo giorno, perché mi è sempre sembrato che non avrebbe potuto sceglierne uno migliore: né troppo caldo né troppo freddo, fattivo al punto giusto, piuttosto fresca ma molto lontana la sensazione dell’estate, il suo capogiro. Più vado avanti, e più lo sento questo giorno meraviglioso. Ma più, anche, mi accorgo di far fatica a esprimerlo. E allora ve lo porgo così, nella vaga speranza che qualcun altro lo viva come lo vivo io, e magari leggendo le mie parole ci si ritrovi un po’.